Verdeblu, mi piaci tu!

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Prendiamo atto di una “noticina … elettorale” a firma “fc” apparsa sul numero di maggio 2015 di Verdeblu, organo ufficiale del PD locale, ergo espressione del pensiero politico della lista Rivoltiamo che attualmente amministra Rivolta.
Ne prendiamo atto con rammarico e stupore, in quanto etichettare come presuntuoso un gruppo civico senza conoscere i nomi e le competenze di chi ne fa parte (al netto del Consigliere Melini, che ne è parte integrante e molto importante, ma che al momento opera in Consiglio Comunale come Rivolta delle Idee), i contenuti e gli obiettivi, ma semplicemente analizzando il nome “RiFARE Rivolta”, non ci pare molto gradevole.
Allo stesso tempo, ne prendiamo atto con un pizzico di orgoglio (pizzico perchè magari siamo permalosi, ma non presuntuosi) perché se basta così poco (il giornalino “Osservatore Rivoltano”, una pagina Facebook, un blog rifarerivolta.blogspot.com) per smuovere, ad un anno dalle elezioni, il giornale del primo partito rivoltano, allora vuol dire che abbiamo colpito nel segno. Anzi, ringraziamo pubblicamente “fc” (Fabrizio Corona? Fabio Cannavaro? Franco Causio?) e Verdeblu per l’importanza che ci hanno dato.
Tornando alle cose serie, è opportuno, per chi vuole intendere (“non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire”), ribadire alcuni concetti e fare alcune puntualizzazioni su informazioni non rispondenti al vero riportate nella noticina:

  1. Come scritto sia sul blog sia sul nostro giornalino, il gruppo “RiFARE Rivolta” è assolutamente APARTITICO, nel senso che non è né sarà mai influenzato da alcuna forza politica (SEL in primis).
  2. Il nome “RiFARE” è stato scelto perché crediamo occorra un completo, concreto e reale cambiamento nel modo di amministrare la cosa pubblica rispetto al passato (magari saremo degli ambiziosi visionari, ma non certo presentuosi).
  3. Il gruppo non ha un leader. Qualsiasi cittadino voglia mettersi in gioco e dare il proprio supporto, mettendo a disposizione il proprio tempo, la propria esperienza, le proprie competenze, le proprie idee, sarà accolto e valorizzato, senza alcun pregiudizio.
  4. L’obiettivo del gruppo è quello di portare proposte reali, concrete ed utili, condividendole con tutti i cittadini, per migliorare la vita di tutti i Rivoltani, elettori di Rivoltiamo compresi.
  5. Il gruppo è disponibile ad un dialogo aperto e costruttivo con tutte le realtà, politiche e non, operanti sul territorio rivoltano (Rivoltiamo compresa), al fine di perseguire l’obiettivo di cui al punto 4) precedente.

Tornando alla noticina elettorale di Verdeblu ed all’etichetta di gruppo presuntuoso (“… che ritiene di saperne più degli altri”), permetteteci una chiosa finale: non è forse più presuntuoso di noi, chi pretende addirittura di suggerire il nome del gruppo civico “presunto suo nemico” alle prossime elezioni? Va beh che in Italia siamo quasi in regime di partito unico, ma scegliersi anche il nome degli avversari “a noi ci” pare un filino troppo….

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