Sport Village: storia di un fallimento annunciato

E’ il 2 agosto 2008.
Sono trascorsi otto anni dalla stipula della convenzione tra il Comune di Rivolta d’Adda e la Sportset S.r.l..
L’allora assessore allo Sport dott.ssa Marianna Patrini inviava alla società che gestiva la struttura denominata “Sport Village” una missiva nella quale si richiamavano i gestori: “ripristinare l’area bar e ristoro, ripristinare la manutenzione generale interna degli spogliatoi e delle aree comuni e garantire maggior pulizia e decoro”; “…mancano erogatori di carta asciugamani, erogatori di sapone e carta igienica nei servizi appendi salvietta ed appendini”; “Provvedere a tenere in buono stato le alberature, siepi, cespugli, etc.”.

Se giocassimo a “trova le differenze”, tra questa comunicazione e la prima interpellanza presentata da Rivolta delle idee, datata 13 febbraio 2015 (sette anni dopo),  potremmo notare come non solo i problemi segnalati nel 2008 non siano stati risolti ma siano sopraggiunte ulteriori criticità, ben più gravi.

A fronte dell’interpellanza di febbraio, Il 4 marzo 2015 il responsabile dell’Area tecnica relazionava il Sindaco riguardo lo stato della struttura, per valutare un’eventuale azione nei confronti del gestore, evidenziando l’esecuzione di alcuni lavori: tinteggiatura spogliatoi e risoluzione infiltrazioni dal tetto (chi ha frequentato la struttura dopo quella data, magari in una giornata piovosa, ha potuto verificare la qualità dell’impermeabilizzazione).
Venivano riportate anche diverse criticità: locale caldaia solo parzialmente svuotato, scarico del riscaldamento del locale bar non convogliato al di sopra della struttura, nuovi locali spogliatoio non terminati e, per finire, mancanza di documentazione relativa alla realizzazione del locale bar, per determinarne l’agibilità.

A fronte di questi piccoli lavori di manutenzione, l’amministrazione decise di non intervenire, dichiarando che avrebbe rivalutato la situazione a settembre 2015 (inizio della stagione sportiva).

il 26 novembre 2015  Rivolta delle Idee presentava una nuova interpellanza, dove veniva richiesto all’amministrazione, tra le altre cose, se, viste le condizioni della struttura, avessero previsto l’escussione della polizza fidejussioria depositata dal gestore.

A dicembre 2015 la struttura cessava ogni tipo di attività.

Il 27 giugno 2016 la società Sportset riconsegnava gli impianti al Comune.
Il verbale stilato per l’occasione fotografava perfettamente le condizioni della struttura: presenza di infiltrazioni dal tetto, porte interne rotte, quadro elettrico senza un interruttore.
La struttura esterna risultava totalmente degradata, vialetto in ghiaia e campi compresi, i documenti per l’agibilità del bar ancora mancanti.
In sostanza nulla di nuovo rispetto alla prima interpellanza del febbraio 2015.

il 18 ottobre 2016, a convenzione risolta, Rivolta al futuro presentava l’ultima interpellanza sull’argomento, chiedendo lumi sul futuro della struttura, considerando che nel programma elettorale dell’attuale amministrazione “Rivoltiamo” (la stessa che ha “gestito” la problematica dal 2011 al 2016), veniva dichiarato: “Lo Sport Village diventa il primo passo di questo percorso. Uno spazio che sarà punto di aggregazione, centro sportivo e ricreativo.”

dicembre 2016 l’amministrazione chiedeva l’escussione della polizza fideiussoria per inadempienze contrattuali da parte della Sportset S.r.l..

Questa è la storia dell’ormai ex “villaggio dello sport” di via Togliatti.

Anni di segnalazioni riportate da chi la struttura l’aveva frequentata, sottovalutate da chi avrebbe dovuto monitorare (visti i precedenti), rilanciare e valorizzare un centro con pochi eguali nel circondario.

Un danno enorme, se consideriamo che chiunque rileverà il centro, a causa della negligenza dei vecchi gestori e amministratori e dello stato di abbandono in cui versa da un anno la struttura, dovrà sobbarcarsi una spesa non indifferente, solo per mettere a norma gli impianti.

Chi si assumerà la responsabilità politica di tutto questo?

(Le foto seguenti sono state scattate il 12 maggio 2014)