SP1, SP90: la sicurezza che cerchiamo

Siamo nel 2015, abbiamo assistito alla corsa contro il tempo, oltre che per “terminare” i padiglioni dell’Expo milanese, per costruire, ammodernare, allargare, le arterie di collegamento presenti nel nostro territorio, “utili” all’esposizione universale, si pensi alla Bre.Be.Mi o alla Teem. Chi vive a Rivolta, muovendosi in auto, in realtà, può imboccare tre vie di comunicazioni: la SP Rivoltana, finalmente resa, per una buona tratta, a due corsie, la SP 90 verso Pandino e la provinciale Rivolta – Spino. Quest’ultima, ha subito una recente opera di asfaltatura che, ha si portato una miglioria a livello di manto stradale ma ha altresì comportato la scomparsa della riga di mezzeria, dalla madonnina appena fuori Rivolta, fino alla Località Prevostura. Soprattutto nei mesi invernali, il buio e la nebbia, innalzano il livello di pericolosità di questa arteria, per non parlare degli animali selvatici (e non) che attraversano quotidianamente, spesso improvvisamente, la carreggiata. Nonostante sia meno trafficata (e controllata) della SP 90 (la quale presenta problemi di sicurezza, vista la dimensione ridotta delle corsie, non equiparate al traffico intenso che ogni giorno la percorre), gli incidenti, anche di gravissima entità, sono frequenti. Il 10 febbraio 2005 in un frontale, perdeva la vita un ragazzo. Il 16 febbraio 2014 un ragazzo sbandava e si ribaltava in un campo. Il 12 dicembre 2014 un uomo invadeva la corsia opposta e si schiantava contro un autobus. Il 25 marzo 2015 una ragazza sbandava e perdeva la vita, ribaltandosi più volte nel campo finendo contro la cappelletta votiva, nei pressi del vecchio Country Saloon. L’ultimo incidente in ordine cronologico, si è verificato nei giorni scorsi richiedendo anche l’intervento dei vigili del fuoco. Vista le pericolosità e la frequenza con la quale avvengono incidenti, ci chiediamo se la Provincia sia a conoscenza di questi dati, se i consiglieri “eletti” del nostro territorio abbiano mai portato in consiglio i problemi di sicurezza di queste due Provinciali. Attendiamo l’ennesima vittima prima di intervenire?

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