Prostituzione “Civile”

In data 1 aprile sono rimasto colpito da un articolo che ho trovato sul sito del giornale d’informazione Cremascoweek.
Mi riferisco a quello dal titolo : “Squillo «educate» dal Comune: rifiuti nel sacco. I volontari hanno insegnato alle lucciole a rispettare l’ambiente dove esercitano”.
Leggendo il pezzo, ho potuto constatare che il comune in questione è Rivolta d’Adda, proprio quello in cui vivo.

Dal testo si capisce che l’amministrazione comunale, tramite l’azione di alcuni volontari, ha fornito dei sacchetti per la raccolta della spazzatura alle prostitute, cercando di sensibilizzarle a mantenere una migliore pulizia nei luoghi in cui esercitano.

Facendo mente locale, mi pare di ricordare che verso la fine dell’anno 2015, durante un consiglio comunale si era discusso una mozione proprio per contrastare il fenomeno dell’esercizio della prostituzione su strada.
Potendo usufruire del servizio online delle sedute comunali, mi armo di buona volontà e vado a cercare quella in questione.
Trovata: 30/10/2015 Odg 13.
Nella circostanza dopo le dichiarazioni di voto, la mozione viene approvata.

Sembrandomi strano che un comune che ha espresso l’intenzione di voler adottare un’ordinanza del genere, faccia una simile campagna di sensibilizzazione, cerco traccia dell’ordinanza.
Niente da fare, zero, il vuoto, nessun provvedimento in merito.
Allibito da quanto sopra, mi fermo a riflettere e dopo poco capisco perfettamente tutto!
1 aprile! Si tratta di un pesce d’aprile! L’abile e brava giornalista è riuscita nel suo intento, ho abboccato…O così voglio sperare…

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