Polizia Locale: considerazioni sulle risposte alla nostra interpellanza

Nel corso del Consiglio Comunale del 18 ottobre u.s. è stata discussa l’interpellanza presentata dal ns. Gruppo consiliare avente ad oggetto la ”Convenzione associata del servizio di Polizia Locale per gli anni 2014/2017 tra i comuni di Pandino, Agnadello e Rivolta d’Adda”.

Di seguito riportiamo le nostre considerazioni:

il sindaco Calvi ha affermato di aver comunicato al consigliere di minoranza Patrini – nello scorso mese di giugno – che la convenzione si stava avviando allo scioglimento con decisione pressochè unanime dei sindaci associati. Data la rilevanza del progetto e la delicatezza del tema è legittimo chiedersi perchè il primo cittadino si sia limitato all’informazione parziale di cui sopra, tralasciando poi l’argomento per tre mesi, per poi discuterne solo ad ottobre u.s. in seguito a specifica richiesta da parte delle minoranze. Non  sarebbe stato invece più opportuno introdurre l’argomento e le previsioni correlate, nel corso del Consiglio Comunale dello scorso luglio, anche per vagliare le eventuali responsabilità ed acquisire conferme sulla posizione da assumere?

Il riscontro del sindaco Calvi agli altri interrogativi, posti in sede di Consiglio Comunale, ha evidenziato l’impossibilità di rispettare i punti elencati nel Regolamento Organizzativo della Convenzione, a causa di ”cronica mancanza di risorse“.  Si evince poi che la mancata realizzazione di un‘ unica sede di Polizia è da ricollegare alla carenza di spazi adeguati nella casa comunale ed alla conseguente necessità di indirizzarsi su locali esterni, con l’onere di un canone d’affitto non sostenibile.

Il Sindaco ha inoltre reso noto che “a causa di scelte informatiche non condivise, tipiche di politiche non lungimirant,i non è stato possibile creare un sistema informatico in grado di collegare i tre comuni convenzionati“. Si rileva che le suddette problematiche erano già note anche ALL’ATTO DELLA STIPULA della Convenzione… si ritiene pertanto che, in questa fase, fosse necessario elaborare un’analisi di fattibilità del progetto, se non addirittura prevedere un piano di risoluzione delle criticità –  prima di aderire con sentita partecipazione e coinvolgimento allo stesso.

Si evince inoltre che nel corso della durata della Convenzione non è stata  sostenuta nessuna spesa comune per strumenti/attrezzature, finalizzati ad un miglior funzionamento dell‘associazione. (Si ritiene peraltro che l’acquisto di due telefoni, due stampanti e una plastificatrice esulino da questo obiettivo).

Alla luce della precedente esperienza maturata in altra convenzione dal comune di Pandino (con Spino, comune limitrofo e pressapoco omogeneo), è doveroso esprimere qualche perplessità, in merito a quanto dichiarato dal Sindaco, sull’apertura nei confronti di un‘eventuale nuova Convenzione con un paese limitrofo ed omogeneo come territorio a Rivolta (n.b.: solo Spino rispecchia tali caratteristiche). Si ritiene infatti che qualora si creda realmente nella forza di una Convenzione – così come riferito più volte dal Sindaco Calvi –  il progetto debba essere improntato ad una migliore gestione, a prescindere dalla necessità di un dialogo più costruttivo da parte dei sindaci associati, per il  perseguimento di obiettivi chiari e raggiungibili attraverso sforzi condivisi.

Pur condividendo quanto riferito in merito all’ottenimento di ”spunti di riflessione importanti”, si deve inoltre riconoscere che – nel corso di questi due anni –  altri comuni hanno potuto sopperire a mancanze organizzative importanti grazie all’organico in forza nel nostro comune.

Il sindaco ha inoltre riferito che la Giunta giudica la Convenzione ‘“un’esperienza, provata per assecondare le indicazioni ricevute e poi disattese dalla Regione in un determinato periodo“.

Si auspica pertanto che in un prossimo futuro – prima di intraprendere determinati passi – il personale del nostro Corpo di Polizia Locale venga consultato e successivamente coinvolto nelle decisioni. Si ritiene inoltre opportuno, onde evitare di perdere ulteriore tempo e spreco di risorse, recuperare quanto prima le necessarie informazioni per recepire nel modo più proficuo e conveniente possibile le eventuali prossime indicazioni da parte di altri enti.