P(D)residente di Seggio

Il presidente di seggio viene nominato dal presidente della corte d’appello competente per territorio.

Stante che la decisione del presidente è definita dalla legge “provvisoria”, in quanto il giudizio definitivo su tutte le contestazioni, le proteste e, in generale, su tutti i reclami relativi alle operazioni di votazione e di scrutinio è attribuito al giudice amministrativo,il Presidente di seggio svolge le seguenti attività:

  1. sceglie lo scrutatore che svolge anche le funzioni di vicepresidente;
  2. decide, udito in ogni caso il parere degli scrutatori, sopra tutte le difficoltà e gli incidenti che siano sollevati intorno alle operazioni della sezione, e sui reclami, anche orali, che gli vengono presentati;
  3. durante le operazioni di scrutinio, si esprime – sentiti gli scrutatori – sull’attribuzione dei voti e delle preferenze;

Nelle operazioni di scrutinio, il seggio elettorale deve anzitutto tener presente il principio fondamentale stabilito dalla legge e dal costante orientamento della giurisprudenza della salvaguardia della validità del voto (c.d. “favor voti”). 

Ciò significa che la validità dei voti di lista o di preferenza contenuti nella scheda deve essere ammessa tutte le volte in cui si può desumere la volontà effettiva dell’elettore (c.d. univocità del voto), salvo i casi di schede non conformi a legge o non recanti la firma di uno scrutatore o il bollo della sezione o di schede che presentano scritture o segni tali da far ritenere, in modo inoppugnabile, che l’elettore abbia voluto far riconoscere il proprio voto (c.d. riconoscibilità del voto).

La finalità è di garantire il rispetto della volontà di tutti gli elettori, anche di quelli che non sono in grado di apprendere e di osservare in pieno le disposizioni normative sulla espressione del voto.

A Rivolta il segretario della sezione locale del partito – che sostiene ufficialmente il Sindaco attualmente in carica – è stato nominato Presidente di Seggio.

Premesso che non è mai stato sollevato nessun dubbio relativamente all’onestà ed alla correttezza della persona in questione e, consapevoli che la legge non vieta tale assegnazione, ci chiediamo quanto sia opportuno – dal punto di vista  politico – che tale ruolo sia ricoperto da una figura dichiaratamente schierata, attiva nella campagna elettorale e con una posizione ben definita all’interno del partito.

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