La Provincia di Cremona finalmente si interessa di Rivolta

E così fu….. Fu che improvvisamente, in un caldo pomeriggio di fine primavera, prima e dopo il ponte dell’Adda, procedendo sulla S.P. Rivoltana direzione Rivolta, comparvero dei piccoli cartelli rettangolari, con scritta bianca su sfondo blu.
Nuove indicazioni stradali? Figuriamoci, costano troppo e non servono….. Pubblicità? Per fortuna no, le nostre strade sono già tappezzate di cartelli pubblicitari abusivi e non…..
Guardo bene: Controllo elettronico della velocità.
E adesso cosa faccio? “Inchiodo” la macchina, ovviamente accertandomi di non avere un bilico alle calcagna? Ma perché inchiodare? Sto andando a 70 km/h su una strada fuori dal centro abitato, con traffico praticamente inesistente (sono le tre del pomeriggio di un giorno feriale)…. La cautela non è mai troppa in questi casi, meglio rallentare e procedere a passo d’uomo, tanto ormai sono quasi arrivato a casa….. E così, poco prima della Locanda Italia, appostato sotto un albero presso via don Luigi Sturzo (ormai via solo pedonale), noto un mezzo bianco (auto, furgone, chi si ricorda…) mai visto, con una bella scritta verde sulla fiancata laterale: Polizia Locale Provincia di Cremona. Ecco, sono loro che hanno apposto i cartelli, si tratterà di uno dei rarissimi controlli che vengono fatti sulla Rivoltana nel territorio di Rivolta, magari in collaborazione con la nostra Polizia Locale…. Bene che me ne sono accorto, più tardi devo ripercorrere lo stesso tratto in direzione Rivolta e quindi sarà utile essere altrettanto ligio al Codice della Strada per evitare problemi. Ma tanto il limite di velocità fissato in quel tratto è 90 km/h, quindi come potrei incorrere in qualsivoglia sanzione…..
E così, poco più tardi, ripercorro la stessa strada da Truccazzano verso Rivolta, in condizioni di traffico più sostenuto, quindi a velocità piuttosto ridotta. Ah, così sono tranquillo al 100%, sono ampiamente sotto il limite imposto su quel tratto di strada….. Ed invece cosa vedo, poco dopo la svolta di Viale Ponte Vecchio? Vedo, appena nascosto da qualche fronda, un bel segnale triangolare di pericolo (“strada dissestata”), accoppiato ad un altrettanto bel segnale che impone il limite su quel tratto di strada: 50 km/h.
50 km/h? 50 km/h?!?! Ma come, percorro la Rivoltana da più di 20 anni, possibile che mai abbia saputo del limite di 50 km/h? Possibile che non mi sia mai accorto del cartello? Vuol dire che tutte le volte in cui sono passato a 90 km/h, ero a rischio ritiro della patente? Eppure, poco più avanti, dopo il distributore Agip, il limite non è mica fissato a 80 km/h, con progressiva riduzione a 50 km/h e 30 km/h in entrata al rondò?
Così, poiché sono più sospettoso di San Tommaso, appena arrivato a casa, mi collego ad internet, apro Google Maps e, grazie a Street View, vado a verificare quel tratto di strada. E cosa vedo? Una magia….. A novembre 2011 (data di “Image Capture” indicata sulla pagina di Street View), in quel punto il cartello di pericolo non c’era e tanto meno c’era il cartello col limite di 50 km/h (si veda la pagina Google Maps).
Questa cosa mi porta una certezza (il fatto che non sono così stupido da non essermi mai accorto del cartello per così tanto tempo….) ed una serie di domande/dubbi.
Fermi restando:

  • la legittimità dei controlli con autovelox a tutela della sicurezza stradale,
    il rispetto da parte della Polizia Provinciale di tutte le norme, del Codice della Strada e non, che regolano l’utilizzo degli autovelox,
  • la pericolosità di quel tratto di strada (ma non è forse più pericolosa l’intersezione a raso della S.P. Rivoltana con Viale Ponte Vecchio dove in passato ci sono stati parecchi incidenti? Il cartello andrebbe però posto prima di Viale Ponte Vecchio, procedendo verso Rivolta),
  • lo stato sicuramente non buono del manto stradale (compreso un bel avvallamento nei pressi della Locanda Italia),

non è che questo sia uno di quei casi nei quali l’autovelox viene installato anche (o soprattutto?) col fine di fare cassa?
Ed infatti, da metà giugno, iniziano a fioccare le multe, che purtroppo stanno interessando diversi cittadini rivoltani (automobilisti che procedono a 60 km/h, non folli piloti di Formula 1…). Ed in più la presenza della Polizia Provinciale inizia a diventare sistematica in quel tratto di strada (hanno scoperto la gallina dalle uova d’oro, tanto per rispolverare un vecchio slogan leghista….). Se almeno i proventi delle multe restassero a Rivolta, il Rivoltano potrebbe “quasi” essere contento: la nostra Amministrazione potrebbe utilizzarli per riasfaltare le strade, sistemare i marciapiedi, magari fare una ciclabile, insomma per migliorare la sicurezza stradale del nostro paese. Ed invece no, i soldi andranno a Cremona e quindi poi riallocati per la manutenzione ordinaria/straordinaria di tutte le strade di competenza provinciale (magari sfrondano anche l’albero che parzialmente nasconde il cartello col limite 50….).
Lasciando da parte l’ironia e ragionando più seriamente, tutti noi sappiamo che per fare rispettare il Codice della Strada, si possono seguire due strade: prevenzione o repressione. Ovviamente la prima comporta un dispendio di personale e dunque di denaro pubblico superiore, mentre con la seconda si riesce a far cassa più facilmente. Ci sono poi situazioni in cui prevenire non è sempre possibile, ma non credo che sia il caso in questione.
Tecnicamente parlando, l’art.11 del CdS prevede che vi siano dei servizi di polizia stradale per la tutela ed il controllo sull’uso della strada (dunque il verificarsi di sinistri nella località in oggetto a causa di una velocità non commisurata alle condizioni del traffico, può giustificare il posizionamento dell’autovelox). Inoltre l’art.141 del CdS prevede che gli Enti proprietari delle strade (in questo caso la Provincia) possano fissare, provvedendo anche alla posa della relativa segnaletica, limiti di velocità minimi o massimi diversi da quelli soliti. Quindi è assolutamente legittimo che la Provincia di Cremona abbia deciso di procedere in tal modo.
Tuttavia, utilizzando il buon senso, da Rivoltano e cittadino della Provincia di Cremona, avrei alcuni spunti di riflessione:

  • come mai le istituzioni provinciali sono spesso assenti su questioni che riguardano il nostro comune, ultimo paese della Provincia di Cremona (ad esempio, il silenzio sulle problematiche della Discarica di Località Zita oppure sulla questione della pericolosità della S.P. 1 per Spino e della S.P.90 per Pandino, già sollevata in Consiglio comunale), ma poi sono tanto solerti nel piazzare un autovelox, con un limite di velocità poco credibile, per di più indicato su un cartello semi-coperto, che va a colpire tanti cittadini rivoltani che quel tratto di strada percorrono quotidianamente?
  • Su quali basi vengono fissati i limiti di velocità su quel tratto di strada, considerando l’ambiguità dei cartelli indicanti i limiti posti prima e dopo?
    Piuttosto che piazzare un cartello di “strada dissestata” per un paio di avvallamenti, la Provincia di Cremona non poteva intervenire definitivamente, riasfaltando i punti dissestati e quindi fissando un limite più coerente con le caratteristiche di quel tratto? 70 km/h? 90 km/h?
  • Perchè, prima di intervenire con l’autovelox, la Provincia non ha pensato di mettere in sicurezza la ben più pericolosa intersezione con Viale Ponte vecchio? Negli ultimi anni sono fioccate rotonde ovunque, magari realizzarne una in quel punto potrebbe risolvere il problema sia di far uscire in sicurezza dal paese il traffico veicolare sia di rallentare eventuali novelli piloti di F1…

Ecco, queste sono le questioni che sarebbe auspicabile porre in sede di Consiglio Provinciale o perlomeno al Comandante della Polizia Provinciale di Cremona. Certo, se queste domande le pone Rifare Rivolta sul suo blog, contano poco o nulla (speriamo ancora per poco tempo…), ma se le ponesse il nostro Sindaco, che è Consigliere provinciale, con delega alla pianificazione territoriale e trasporto pubblico locale, sicuramente non resterebbero inascoltate.
E questo lo dico senza alcuna intenzione di fare polemica, visti gli attacchi, anche di cattivo gusto, dei quali il nostro gruppo civico è stato fatto oggetto, anche recentemente, da parte di Rivoltiamo….

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