In ricordo di Luigi Sala

E’ già trascorso un anno da quando Luigi ha iniziato la sua ultima scalata. La sua partenza ha lasciato un grande vuoto tra i suoi cari e nella comunità Rivoltana.

La tristezza per la mancanza di una persona può trasformarsi in sconforto oppure in forza d’animo. La moglie Monica, con i figli Luca e Chiara, ha scelto la seconda. Con la forza che solo una grande donna può avere, ha proseguito il lavoro che Luigi aveva iniziato, un progetto pensato soprattutto per dare forza a chi soffre, oltre che supporto economico alla ricerca.

Il progetto My Everest sta crescendo esponenzialmente e tutti noi abbiamo l’obbligo di supportarlo.

Luigi ci ha lasciato principalmente due cose: uno strumento per fare del bene e, soprattutto, l’esempio di come, anche nelle immense difficoltà che la vita ci riserva, si possa dimostrare di essere grandi Uomini , pensando prima al prossimo e poi a se stessi.

Noi gli saremo sempre grati.

“La vita di un uomo puro e generoso è sempre una cosa sacra e miracolosa, da cui si sprigionano forze inaudite che operano anche in lontananza.”

Hermann Hesse

 

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