Documento Unico di Programmazione (quale?!)

Nell’ultimo consiglio comunale abbiamo assistito alla discussione del “DUP Documento unico di programmazione”, l’atto formale con cui un’amministrazione espone gli obiettivi futuri del proprio mandato e che, coerentemente, dovrebbero far coincidere con il proprio programma elettorale, votato dai cittadini.
Il DUP di Rivolta riporta l’elenco di diversi lavori già effettuati e progetti contraddittori (nessun fondo per lo Sport Village) o senza alcuna utilità pratica (2 aree feste senza nemmeno un progetto per l’accessibilità).
L’unico strumento in possesso al nostro gruppo di minoranza, contrario a gran parte delle opere programmate, per “correggere” questa pianificazione è l’emendamento; in pratica si cerca di rettificare, almeno in parte, una pianificazione (pessima) delle opere, proponendo integrazioni da noi ritenute importanti ed urgenti.
Nello specifico:

1) Continuare il lavoro svolto e favorire la Pro Loco come soggetto coordinatore delle attività associazionistiche del paese, favorendo l’interfacciamento con l’amministrazione. L’amministrazione incontrerà semestralmente le Associazioni per conoscerne esigenze e progetti

2) Procedere con il percorso della nuova area feste. Prendendo spunto da analoghe realtà, valutare la possibilità di predisporre servizi igienici, zona cucina, anfiteatro e/o una zona coperta per le attività previste (Fiere, manifestazioni associazionistiche, concerti ecc.).

3) Procedere con l’impegno assunto nel corso del 2015 in sede di Consiglio Comunale relativamente all’area della ex discarica località Zita, dando corso alle indagini minime per la verifica di eventuali rischi residui per l’ambiente e per la salute dell’uomo e intervenendo opportunamente per giungere alla chiusura definitiva dell’iter della discarica.

4) Mettere in atto strumenti efficaci per il monitoraggio periodico (anche a campione) ed in accordo alle autorizzazioni vigenti ed alla normativa applicabile, degli impianti industriali a rischio ambientale (es. centrali elettriche / termiche, impianti biogas, impianti di trattamento acque reflue, etc) al fine di garantire la tutela dell’ambiente ed il rispetto della salute dell’uomo.

5) Controlli: Prevedere l’adozione di mezzi alternativi di controllo dell’abbandono dei rifiuti: oltre alla già citata collaborazione dei cittadini, ragionare sull’adozione delle c.d fototrappole o l’aumento dei controlli nelle aree “a rischio” (zone di cantiere, rogge, argini dell’Adda etc)

Inutile dirvi che, ad esclusione dell’ultimo, tutti gli altri emendamenti sono stati bocciati dalla maggioranza, capace solo di chiedere aperture e collaborazione alle opposizioni, senza mai approvare suggerimenti positivi per la comunità.
A quanto pare la salute e sicurezza dei rivoltani non è una priorità per questa Giunta, ma, siatene certi, continuerà ad esserlo per noi.