Chi è il cattivo maestro?

“Bisogna saper perdere” recitava una vecchia canzone degli anni 60.

Grande verità.

Molto spesso però sono i vincitori a mancare di stile.

In due anni di Politica, il nostro gruppo è stato scansionato a fondo da un giornale di partito, alla continua ricerca di qualsiasi appiglio che potesse farci perdere consensi e credibilità.

L’acqua di sorgente la si può analizzare quanto si vuole ma resta sempre pulita e trasparente.

Quando in mano non resta nulla di concreto, si passa allora dall’analisi alla critica libera: “l’acqua è fredda”, “perché chiamarla acqua? Non è presuntuoso?”, “che confusione, una volta è acqua frizzante, una volta è naturale”.

Prima il nome, poi il nuovo nome, poi il sindaco giovane e manovrato dai poteri occulti, ora il sollievo per la mancata conferma, in Consiglio, del consigliere di opposizione uscente che presentava 40 osservazioni al PGT solo per dilatare i tempi.

Per una volta, vogliamo fare una critica documentata? Quali di queste 40 osservazioni sarebbero solo espedienti? Quella, per esempio, sulla mancata segnalazione della presenza di una discarica degli anni 60/70 in zona Zita?

A Gualtiero (Debernardi tuttoattaccato!) viene richiesto di fare opposizione “con un atteggiamento costruttivo”, di diffidare dai cattivi maestri.

Il nostro consiglio è quello di affidarsi a esperti del settore come: fc, rr, mm e per ultimo rv, maghi della comunicazione, attenti e documentati osservatori e critici della politica rivoltana.
Purtroppo, essendo anonimi, dovremmo continuare a farci guidare dal lato oscuro dell’opposizione.

Attenzione a rilassarsi troppo e cullarsi sugli allori, il consigliere è cambiato ma la nostra priorità resta la stessa: il bene di tutti i cittadini.

FL

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