Bilancio di previsione, aumentano le tasse ma non i servizi

Il consiglio comunale del previsionale è uno dei momenti chiave della programmazione di una amministrazione. 
Già ampiamente utilizzato, il mantra “non ci sono soldi” l’ha fatta da padrone.
Come giustamente faceva notare il consigliere Palella, le forze monetarie disponibili per un comune come il nostro sono da reperire con bandi di finanziamento o affidandosi a investitori (preferibilmente commerciali/industriali), giacché la residenzialità fornisce un introito solo sotto forma di oneri di urbanizzazione, venendo a mancare l’imu una volta che l’abitazione diventa prima casa.
“Non siamo un comune della riviera ligure” – ha proseguito il consigliere Palella.
Ma allora a che servono Visit Rivolta, le giornate del FAI, il patrimonio artistico, botanico, culturale del nostro paese (a tal proposito, come sta la santella sulla strada per Cassano?). 
Se tutti i comuni hanno forza monetarie limitate, perché alcuni, anche molto vicini a noi, negli ultimi anni hanno potuto accedere a risorse ingenti?  
Forse perché, consci del problema, hanno spostato i propri interventi “politici” per predisporre progetti lungimiranti che permettessero loro di poter, quantomeno, accedere ad un bando?
 (per capirci, quello che la nostra amministrazione sta cercando di fare per lo Sport Village, dopo le nostre numerosissime sollecitazioni. Ora… a tre anni dalla chiusura…).
Affermare ad ogni bilancio che quanto promesso in campagna elettorale non potrà essere realizzato, per mancanza di fondi, è corretto e reale ma di chi sono le responsabilità?
Della geografia?
Dell’edilizia?
Dei governi che hanno abolito la tassa sulla prima casa?
Del costo di un Orto Sociale? 
Dell’impossibilità di accedere a bandi senza progetti?
Noi ripetiamo, da anni ormai, che senza una pianificazione a lungo termine, Rivolta non potrà mai permettersi le nuove strutture necessarie, ma riceviamo in risposta scuse e un DUP che dovrebbe contenere le opere da realizzare nel prossimo triennio, ma che in realtà viene modificato ogni anno…

Un discorso a parte va affrontato per la Tari: la maggioranza ha presentato in consiglio un documento colmo di errori, con numeri palesemente errati, frutto di una “semplificazione” che nasconde dati importanti (quanto è stata la percentuale di differenziata 2018? quali sono gli impegni?).
La fototrappole, proposte da noi, saranno messe in campo dalla Geco, ma non v’è traccia nei documenti. Inutile dire che la maggioranza, ignorando completamente la gravità di fornire un documento errato, ne ha votato, compatta, l’approvazione. Ma cosa hanno approvato?!