Bando rifiuti: nessuna innovazione… e i contenitori se li comprino i cittadini!

Consiglio corposo quello di venerdì sera, con particolare riferimento al nuovo appalto rifiuti e spazzamento strade, che comprende anche la messa a norma della piattaforma ecologica di via Nobile.
Mesi e mesi di attesa, che sono costati anche parecchio alle tasche dei Rivoltani (aumento del 25% della Tari causa appalto diretto in emergenza alla società Ge.Co. dopo i disservizi di Terzi Ambiente) per partorire un documento che poco o nulla ha di innovativo rispetto al precedente di ottobre 2012.
Senza entrare nel merito tecnico del capitolato, non si vede una linea, un indirizzo che possiamo considerare un minimo coraggioso e che di conseguenza possiamo sostenere ed approvare… nulla di nulla… la solita gestione dall’ordinario a cui ci ha abituati da anni questa Amministrazione comunale… gestione che spesse volte non viene nemmeno fatta bene…
Stesso servizio attuale, nessuna idea nuova dal punto di vista delle tariffe (ad esempio, la sperimentazione della tariffazione puntuale), nessuna innovazione del servizio di raccolta (se non la riduzione dei giorni di raccolta e la raccolta a domicilio di ingombranti e vegetali), nessuna previsione di informazione per gli utenti (zero campagne di educazione della cittadinanza, a partire dalle scuole, zero informazione multilingue per le comunità straniere presenti nel nostro comune, nessuna area dedicata sul sito web del comune, etc.), nessuna idea nuova per la riduzione della produzione rifiuti (anche in collaborazione con gli esercizi commerciali del paese)
Nel nostro volantino di un anno fa (che potete trovare qui) erano contenuti diversi spunti innovativi ma, a quanto pare, si è preferito il copia/incolla del vecchio bando.
Nulla di nuovo nemmeno sul fronte ambientale: i mezzi richiesti sono diesel euro 5 (per la sola spazzatrice). Niente elettrico (che la nostra amministrazione dice di voler sostenere con l’installazione delle nuove colonnine e poi nel pratico non ne prevede l’utilizzo né lo considera come scelta virtuosa e premiante per i propri appalti), niente metano come succede ad esempio a Milano.
Nulla è stato previsto anche riguardo la prevenzione dell’abbandono dei rifiuti.
L’innovazione? L’utilizzo dei raccoglitori/sacchi colorati… sono previsti nel bando? Non sia mai… bisogna evitare di incrementare la spesa per il bando e, di conseguenza, aumentare  la Tari… E quindi a chi tocca comprarli? Chiaramente ai cittadini… non pagano una Tari maggiorata con la mano destra, devono comprarsi i contenitori/sacchi richiesti con la mano sinistra… non sarebbe stato più economico inserire la spesa nel bando, piuttosto che lasciare l’incombenza ai privati cittadini?
Infine nulla di serio è stato previsto per il controllo della qualità del servizio (copia ed incolla anche qui), soprattutto per un appalto che avrà la durata di 60 mesi, con possibilità di proroga per altri 60 mesi…
L’assessore Vergani ha dichiarato che verranno scritti regolamenti ed eseguiti controlli, ma senza specificare come e da chi… e come succede sempre, non si farà nulla…
Viene introdotto un numero verde unico per le segnalazioni di disservizi, quindi, ancora una volta, toccherà ai cittadini questo onere?
Purtroppo ci torna alla mente quel periodo (gennaio-ottobre 2015) nel quale il servizio é stato scadente… nessuno controllava e non era colpa di nessuno ovviamente… ricordiamo al proposito un indimenticabile intervento in consiglio comunale del vicesindaco nonché assessore all’ambiente arch. Nava, nel quale si diceva che era stato fatto tutto quello che era nelle possibilità dell’amministrazione per fare in modo di risolvere i problemi rifiuti a Rivolta… la stessa capacità di risolvere i problemi che é avvenuta (e avviene ancora) con lo Sport Village… la stessa solerzia che è stata utilizzata con il progetto della Cascina Marsiglia…
Per finire in bellezza, parliamo della variazione al Bilancio, sulla quale ci siamo dovuti astenere benché ci fosse uno stanziamento emergenziale per le scuole.
Ci siamo astenuti in quanto tremilatrecento euro verranno richiesti ai cittadini rivoltani, come compensazione per una causa di violazione del copyright (per evitare che, proseguendo l’iter giudiziario, l’esborso potesse diventare anche ben più oneroso).
Il Sindaco non ha voluto dilungarsi sulla questione, ma ha ammesso l’errore dell’amministrazione, che ha utilizzato un’immagine senza l’autorizzazione dell’autore (“come si fa normalmente”, normalmente cosa?!).
Considerando che un assessore percepisce soldi pubblici, crediamo che, in caso di errore grossolano, possa e debba contribuire alle spese, anzichè gravare completamente  sui cittadini… anche a livello simbolico, sarebbe stato un bel segnale verso i Rivoltani, soprattutto verso i propri elettori… troppo fine, si vede… chissà se verrà dato il giusto riscontro a questo scivolone sui giornali/siti amici… ad oggi ancora nulla… ad un minuto dal termine del il precedente consiglio comunale del 7 marzo, era già presente un simpatico post contro gli emendamenti al Bilancio da noi presentati…
Tremila euro sono qualche mese di pensione minima, una somma che potrebbe essere destinata per l’assistenza agli anziani, per esempio…
Il copyright è una cosa seria, non un capriccio… violarlo é cosa tutt’altro che normale…