Autovelox: la Provincia che preleva ma non reinveste

Siamo alle solite.

A fronte di un’interpellanza precisa e diretta, riceviamo una non risposta!

Nello specifico: il 3 febbraio sono stati rivolti al presidente del consiglio comunale di Rivolta d’Adda dei quesiti, di varia natura, riguardanti il posizionamento dell’autovelox sulla strada provinciale “Rivoltana”.

Questi, invece di documentarsi e dare risposte certe ed inerenti alla questione, si è probabilmente limitato ad inoltrare il documento al Presidente della Provincia e alla Polizia Locale – Provincia di Cremona, il cui comandante, in data 24 febbraio, ha riferito in maniera dettagliata le modalità e l’intento con cui viene svolto il servizio sopramenzionato, elencando i paesi interessati dal posizionamento dell’autovelox.

Ringraziamo il Comandante Commissario Capo Barborini per averci rinfrancato sulle verifiche di taratura a cui viene sottoposto l’apparecchio in dotazione al corpo di Polizia Provinciale, cosa tra l’altro che deve essere presente, per obbligo di legge, in tutti i verbali di contestazione notificati ai trasgressori.

Ringraziamo anche il Presidente Vezzini per averci allegato la delibera nella quale vengono elencate le varie destinazioni dei proventi da sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada (dell’intera Provincia, non solo dell’autovelox posizionato a Rivolta come chiesto da noi), tra le quali: l’acquisto di “automezzi, mezzi e strutture e attrezzature dei corpi e dei servizi di polizia provinciale e di polizia municipale”. Ci chiediamo, vista la prossima abolizione dell’ente, che senso abbia investire su nuovi mezzi, automezzi, strutture, ecc. e come verranno riutilizzati ad abolizione avvenuta.

Nel contempo, vorremmo invitare entrambi nel nostro comune, per migliorare lo spirito di prossimità, come menzionato dal Commissario capo e contemporaneamente sottoporre loro quesiti in materia di tutela ambientale del nostro territorio, alcuni dei quali già esposti al Presidente Vezzini (riguardo la discarica in Località Zita), tema alla ribalta delle cronache in questi giorni.

Detto ciò, non resta che constatare con amarezza che l’autorità preposta a fugare i dubbi esposti tramite l’interpellanza, il Sindaco, non è riuscita nell’intento, anzi, semmai ce ne fosse bisogno, ha ulteriormente dimostrato di aver mal interpretato il testo a lui indirizzato o volutamente aggirato il problema, cercando di delegare le risposte ad altre istituzioni.

In attesa di ricevere spiegazioni in merito ai quesiti posti, possiamo solo sperare che i lavori di ripristino della carreggiata in questione inizino quanto prima e la sicurezza degli utenti della strada venga ripristinata.

Lascia un commento