Alloggi popolari

Attualmente la normativa per le case popolari ALER prevede un bando pubblico di gara.
In modo analitico si procede all’assegnazione di alloggi a chi ne abbisogna, seguendo dei criteri chiari e prestabiliti.
Per quale motivo l’assegnazione degli alloggi Eca dovrebbe seguire un iter diverso?
“A discrezione”, termine che in Italiano ha un significato ben preciso, ma per l’amministrazione assume una connotazione negativa, pesa come un macigno (così riportato anche dalla stampa).
Maggioranza unanime nel bocciare la proposta di dotarsi di criteri chiari di assegnazione e di formare una commissione per valutare le effettive necessità del territorio (“i tecnici costano”).
A microfoni spenti, il presidente ECA, ha però contraddetto la maggioranza comunicando di aver chiesto perizie sugli alloggi per rimodulare gli affitti.
Niente bandi pubblici, niente commissioni paritarie, i rivoltani in difficoltà possono, qualora conoscano qualcuno del cda ECA, rivolgersi direttamente a loro.